Ministero dell'Economia e delle Finanze

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venerdì 28 giugno 2013

Rappresentatività di amministrazione - 2013

Per noi, la vera rappresentatività è quella che proviene dalle lotte, dal conflitto messo in campo, dove le regole e i rapporti di forza vengono scritti e disegnati giorno dopo giorno dagli stessi lavoratori.
Il tema vero per i lavoratori del MEF è, quindi, sul piano sociale e non quello di vedere la casta sindacale sedersi ai tavoli "contrattuali" e concertare con i padroni.
Solo con lo sviluppo della mobilitazione, della solidarietà dal basso e dell’autorganizzazione autonoma della classe dei lavoratori sfruttati del MEF, sarà possibile dare risposte concrete ai nostri bisogni.

sabato 22 giugno 2013

L'intesa perfetta!

E mentre non ci sono i soldi per i lavoratori pubblici, arriva un bel bando di gara da 80 milioni 359mila 236 euro (IVA esclusa) per le auto blu, vale a dire per un totale di 3.775 vetture da prendere a noleggio.
E non è finita: segue anche un secondo bando di gara, da 133 milioni 294mila 819 euro (IVA esclusa) per 6.450 vetture da comprare.
Il tutto in soli cinque giorni.
La Consip, ossia l'azienda partecipata al 100% dal nostro Ministero, non sembra dunque badare a spese.
Il conto per pagare le auto blu della casta è presto fatto; si tratta di più di 213,5 milioni di euro per 10.225 veicoli anche se il parco auto delle PA conti già più di 59.000 macchine.
Il bando che ha indetto la Consip è del 17 maggio.
Nel testo si specifica di un bando "per la prestazione del servizio del servizio di noleggio a lungo termine di autoveicoli senza conducente per le pubbliche amministrazioni ID1332".
Cinque lotti, un totale di 3.775 autovetture per soli dodici mesi (rinnovabili ad altri dodici) e un costo pari a più di 80 milioni di euro.
Nel dettaglio le cifre per ogni singolo lotto:
  • Primo lotto: 2.550 vetture operative ad alimentazione tradizionale ed elettrica per un valore di 46 milioni di euro;
  • Secondo lotto: 580 vetture intermedie ad alimentazione tradizionale ed elettrica per un valore di 14 milioni circa;
  • Terzo lotto: 520 vetture commerciali ad alimentazione tradizionale ed elettrica (poco più di un 11 milioni);
  • Quarto lotto: 240 vetture a doppia alimentazione benzina/gpl (quasi 5 milioni);
  • Quinto lotto: 185 vetture a doppia alimentazione benzina/metano (poco meno di 4 milioni).
Ma, dopo cinque giorni dal primo bando, la Consip pensa di aver speso poco e così arriva la seconda gara del 22 maggio.
Questa volta si tratta di "fornitura in acquisto di autoveicoli e dei servizi connessi ed opzionali per le Pubbliche Amministrazioni".

Undici lotti per un totale complessivo di più di 133 milioni di euro. 
La scelta accontenta tutti i gusti: 650 city car compatte, 2.200 city car "semplici", 550 berline piccole, 300 berline medie, 250 city car gpl, 250 city car metano, 450 autovetture 4x4 piccole, 450 autovetture 4x4 medie, 450 autovetture 4x4 grandi, 750 "furgoni medi, autocarri e minibus e veicoli multifunzione trasporto", 150 pick up 4x4.

martedì 11 giugno 2013

FUA 2012

Dopo i saggi, gli esperti e i tavoli tecnici, i rappresentanti nazionali delle organizzazioni sindacali sono stati convocati dall’amministrazione per oggi, 11 giugno 2013, alle ore 10.00, sul Fondo Unico di Amministrazione (esercizio 2012).
Attualmente, ancora non risulta che sia stata siglata né l’ipotesi di accordo nazionale sul servizio di assistenza fiscale, sull’economie di gestione e sulle risorse aggiuntive né, tantomeno, quella inerente la regolazione delle risorse ex legge 388/00 e del fondo unico di amministrazione.
A tutto ciò, si deve aggiungere anche il tempo faraonico dell’esito del controllo sulle ipotesi, previsto dall’articolo 40 bis del D.Lgs 165/2001.
I lavoratori, quindi, aspetteranno ancora molti mesi per vedere il “becco di un quattrino”, impoverendosi e sprofondando sempre di più nel baratro della miseria.
Considerato il tempo trascorso, gli incontri "informali" che li precedono, siamo curiosi di conoscere se, alla fine dell'incontro, si raggiungerà o meno una intesa diversa da quella degli anni passati, incluse le postille che di norma le accompagnano. 
In definitiva, non più il solito passaggio formale, la mera ratifica dettata sia nei tempi che nei modi dall’amministrazione; perché se così non fosse, sarebbe ancor più incomprensibile per i lavoratori, che nel frattempo languiscono nella povertà, cogliere il vero motivo per il quale si perdono mesi e mesi per sottoscrivere accordi pressoché uguali agli anni passati.

Incomprensibile, insomma, si fa per dire!